Recensione di Steve Angarthal
La casa americana Source Audio, i cui prodotti vengono distribuiti in Italia da Reference Laboratory, sta presentando negli ultimi anni una serie di prodotti, per chitarristi e bassisti, di ottima fattura che meritano sicuramente attenzione! Il filo conduttore nel quale può essere inserita l’effettistica di Source Audio è qualità, alta programmabilità e versatilità. Oggi vorrei parlare del pedale Nemesis dedicato agli effetti di ritardo del segnale (delay ). Risorse: Il pedale offre molte risorse fra le quali:
- connessioni audio mono/stereo
- connessioni midi in e through
- ingresso per un pedale di espressione commutabile anche in un interruttore esterno per cambiare i preset
- connessione proprietaria che permette di collegare il pedale al neuro Hub e poter creare una catena di effetti completamente richiamabile, oppure l’utilizzo dei pedali d’espressione Source Audio dual espressione e Reflex, o, ancora, l’utilizzo del controller wireless Hot Hand Ring
- Porta mini-USb
L’interfaccia utente è anch’essa ricca di controlli, che però non fanno perdere la facilità e la velocità di utilizzo. Troviamo quindi, partendo dall’alto a sinistra, i seguenti controlli:
- time: regolazione del tempo di ritardo
- preset knob: selezione della tipologia di delay desiderata
- mix: bilanciamento del rapporto fra suono effettato e suono originale
- feedback: regolazione del numero di ripetizioni ed eventuale auto oscillazione
- mod: regolazione della quantità di modulazione assegnabile ai ritardi
- rate: regolazione della velocità di modulazione assegnabile ai ritardi
- intensity: regolazione delle variabili timbriche associate alle diverse tipologie di delay
- tap 1: micro interruttore che permette di impostare diverse figure ritmiche alle ripetizioni in funzione del tempo impostato
- on/off: interruttore per abilitare e disabilitare l’effetto
- select: micro interruttore per richiamare gli 8 preset utente memorizzabili
- tap 2: interruttore che permette o di impostare il riferimento del tempo musicale e sincronizzare le ripetizioni del delay al brano musicale suonato, oppure di accedere alla funzione Hold per “congelare le ripetizioni in corso
Programmabilità: il Nemesis, pedale che appartiene alla ultima linea di pedali Source Audio denominata One Series, è il più potente in quanto può essere gestito sia manualmente, con l’utilizzo dei vari potenziometri, che in modalità off-line attraverso l’uso della Neuro App via smartphone o tablet, oppure attraverso il Neuro Hub e relativo software Hub manager. Paletta timbrica: il pedale mette a disposizione una vasta gamma di tipologie di delay come eco a nastro , a condensatore o digitali tutti con la possibiltà di aggiungere alle ripetizioni modulazione (chorus, filtri e wow and flutter), pitch shifting o configurazioni ritmiche in multi tap. A seconda del tipo di delay selezionato è anche disponibile la sezione di input filter che ripropone la colorazione del suono non effettato tipica delle macchine analogiche originali alle quali gli algoritmi si ispirano. Routing: il pedale può funzionare in modalità mono o stereo semplicemente in base ai cavi che vengono inseriti nel pedale; sempre tramite software è possibile decidere percorsi di segnale differenti come mono in-mono out + dry out, mono in – effect loop –mono out. A prescindere della configurazione prescelta, il pedale può funzionare sia in true bypass che in buffered bypass permettendo, quindi, l’ottimizzazione della qualità audio del nostro suono User preset: sono disponibili otto memorie per salvare otto effetti differenti e personalizzabili. Il default del pedale è solo quattro preset, ma attraverso la Neuro App è possibile estendere il numero disponibile; in questo caso i quattro led cambieranno la configurazione di accensione per dare la visualizzazione ottica del numero di preset abilitato. Questi preset possono essere richiamati o manualmente attraverso il piccolo interruttore select, oppure con uno switch esterno collegato all’ingresso posteriore pedal in. Midi: il Nemesis è programmabile interamente via midi, inoltre con l’utilizzo del Neuro Hub e del software di gestione Hub manager, si possono memorizzare e richiamare fino a 128 preset differenti richiamabili tramite pedaliera midi esterna Neuro App: l’applicazione funziona sfruttando la connessione 2 del pedale che richiede l’uso di un connettore jack stereo (TRS), il quale utilizza il primo percorso (Tip) per far passare il suono di chitarra e il secondo (ring) per mandare i segnali di controllo e programmazione al pedale stesso. In dotazione viene fornito un cavetto mini jack – jack stereo che consente di collegare l’uscita cuffie dello smartphone o del tablet all’ingresso 2 del pedale. Scaricando la app gratuita Neuro App per il sistema operativo appropriato, sarà possibile regolare le impostazioni hardware globali del pedale nonché creare la propria libreria di suoni programmati, o ancora accedere alla community Source Audio dove ogni utente può condividere i propri suoni e accedere ai suoni creati da altri utenti. Ingresso USB— attraverso questa connessione è possibile mandare messaggi MIDI program change, continuous controller e midi clock al Nemesis oppure aggiornare il pedale stesso con driver e algoritmi più recenti che vengono messi a disposizione nella sezione downloads del sito Source Audio.
Impressioni di utilizzo: sto apprezzando il Nemesis per la possibilità che offre di creare suoni differenti e sempre di grande qualità! Potendo controllare ogni singolo aspetto dei diversi delay che utilizzo è possibile, di volta in volta, arrivare dove la fantasia sonora mi sta portando. Prediligo l’uso dei delay a nastro e analogici e con le modalità noise tape, tape , slapback e analog si possono fare davvero grandi cose! Se si vuole essere ulteriormente creativi con le modalità degrade, helix, rhythmic, reverse o sweeper si potranno trovare delle sonorità davvero interessanti e potenti per la capacità che il pedale offre nel variare e personalizzare i vari timbri.
Sperando di poter presentare un video a breve, vi saluto.
Let the music take you higher!
Steve Angarthal